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Malattia da reflusso: tutti i consigli pratici

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Il dottore nutrizionista Valerio Ciccolella ci spiega nel dettaglio questo disturbo comune, capendo meglio le cause e le problematiche ad esso correlate sarà più facile limitarne la sintomatologia.

Attenuare la sintomatologia da reflusso attraverso la corretta alimentazione, integrazione e stili di vita.

Il reflusso e l’acidità sono disturbi dello stomaco e dell’esofago che affliggono circa l’80% delle persone che si rivolgono ad un gastroenterologo.

“Il reflusso gastroesofageo (GERD) si manifesta quando i succhi gastrici refluiscono in maniera accidentale nell’esofago. Questo fenomeno a lungo andare può comportare delle lesioni della mucosa esofagea”

 

I sintomi avvertiti sono:

  • pirosi postprandiale, che può peggiorare nelle ore notturne
  • dolore retrosternale
  • difficoltà nella deglutizione
  • rigurgito di cibo o liquido
  • sensazione di massa nella gola

Si possono avere sintomi comuni come quelli indicati dal dottor Ciccolella e sintomi “atipici” definiti anche “extraesofagei” che possono essere erroneamente attribuiti a malattie che interessano altri organi. Un esempio è la tosse stizzosa, che sebbene è un sintomo comune da reflusso può essere scambiato per un disturbo polmonare o bronchiale.

 

Come sottolinea il nutrizionista Ciccolella:

“Esistono fattori che possono contribuire all’esacerbazione dei sintomi e rendere la malattia più evidente: fra essi l’entità e la durata del fenomeno, la sede in cui arriva il reflusso, la nocicezione aumentata e lo stato di stress.”

Le cause più comuni sono:

  • massa adiposa a livello addominale
  • gravidanza nel secondo e terzo trimestre
  • fumo e alcool
  • Alimentazione pesante che richiede sforzi digestivi
  • Stress
  • alcuni medicinali come ansiolitici (es. Lexotan®) o il progesteron

 

Il dott. Ciccolella ci riporta all’ attenzione anche il ruolo dello Sfintere esofageo Inferiore (LES)

“assume un ruolo importante nella gestione del reflusso. E’ una struttura dotata di attività sfinterica nella porzione terminale dell’esofago che insieme al cardias costituisce la barriera per la risalita del cibo e dei succhi gastrici. Per espletare tale funzione deve mantenere un tono pressorio fisiologico.

Esistono sostanze che possono provocare un aumento del tono pressorio o una sua diminuzione; fra essi alcuni ormoni ed alcune sostanze alimentari”

Ad esempio le proteine aumentano la pressione del LES, riducendo il reflusso mentre lipidi ed etanolo ne causano la diminuzione, favorendo la fuoriuscita del reflusso acido.

Di seguito vi indichiamo alcuni degli alimenti da evitare:

tra la frutta: agrumi, kiwi, frutta secca, ananas…

tra le verdure: aglio crudo, pomodoro, cipolla cruda…

tra i cereali e derivati: pane con molta mollica, pasta, peperoncino, aglio

tra i cibi consigliati:

banana, mela, broccoli, finocchi, legumi, patate bollite, pane con lievito madre, yogurt magro…

Oltre all’ alimentazione,

I 10 comportamenti da non trascurare per migliorare la sintomatologia.

  1. svolgere attività fisica quotidianamente
  2. ridurre lo stress
  3. perdere peso
  4. non rimanere molto tempo a digiuno
  5. ridurre l’assunzione di proteine animali la sera
  6. favorire metodi di cottura come il vapore, microonde, la piastra, pentola a pressione…
  7. non utilizzare abiti stretti
  8. respirare bene e decontrarre la muscolatura
  9. favorire il benessere dell’intestino
  10. coadiuvare il ritmo sonno-veglia

Inoltre

“l’aumento del volume intragastrico comporta una distensione gastrica e transitori rilasciamenti del LES (sfintere), assieme a sostanze che direttamente riducono il tono pressorio possono comportare un aggravarsi dei sintomi del reflusso”

A volte anche dopo le opportune correzioni i sintomi possono non attenuarsi, in questi casi io e il dottor Ciccolella consigliamo di rivolgersi al Gastroenterologo,

ma siamo più che convinti che prima di arrivare a diagnosi invasive o l’utilizzo di farmaci gastroprotettori la giusta alimentazione accompagnata ad una correttaintegrazionepossano essere una prima e necessaria forma di cura.

“Quisque faber fortunae suae” dicevano gli antichi, bene noi siamo artefici del nostro destino e anche del nostro malessere quindi con qualche accortezza in più e qualche vizio in meno potremo evitarlo.

Un ultima cosa, riposare bene è molto importante se lo fate sul fianco sinistro va ancora meglio!

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