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Gravidanza, come ricercarla e preservarla

Negli ultimi anni sta emergendo una maggiore tendenza a pianificare la gravidanza, una scelta di “genitorialità consapevole“.

Il concepimento, l’impianto e lo sviluppo iniziale della gravidanza, ma anche lo sviluppo placentare richiedono infatti particolari accorgimenti anche nello stile di vita alimentare in seguito a differenti fabbisogni di energia e micronutrienti (vitamine e minerali).

 

L’INTEGRAZIONE DI VITAMINE E MINERALI, PERCHE’?

Ultimamente, gli stili di vita hanno portato anche in Italia, ad allontanarsi dalla dieta mediterranea con un ridotto consumo di frutta, verdure e pesce in favore di carboidrati semplici e lipidi saturi; questi cambiamenti nello stile di vita alimentare possono determinare un effetto negativo sull’intake di minerali e vitamine essenziali per il fabbisogno di madre e feto. Occorre inoltre considerare che, per quanto riguarda frutta e verdura, i processi di distribuzione, conservazione e trasformazione possono ridurre anche significativamente il contenuto di alcune vitamine soprattutto quelle più sensibili a calore e luce come folati e vitamine del gruppo B.

Va poi sottolineato come alcune categorie di donne sono più a rischio di carenze nutrizionali; le donne obese ad esempio hanno un rischio aumentato di carenze di Vitamina D, le fumatrici hanno spesso livelli più bassi di DHA nel latte materno ed hanno un fabbisogno maggiore di antiossidanti mentre le donne vegetariane/vegane sono esposte a maggior rischio di carenze di Vitamine B12, D e Calcio.

Gli studi sugli apporti nutrizionali evidenziano spesso nelle donne una carenza cronica di alcuni elementi come ferro, acido folico, calcio, magnesio e molte vitamine, già dal periodo adolescenziale quindi anche in età adulta.

La donna che desidera una gravidanza dovrebbe quindi prepararsi per tempo a questo importante evento

dal momento che un corretto apporto di micronutrienti è molto più utile per la salute della madre e del nascituro se raggiunto prima del periodo gestazionale. L’uso di un multivitaminico in epoca preconcezionale è risultato infatti essere protettivo nei confronti di patologie gravidiche quali la preeclampsia, rallentamenti di crescita e parto pre-termine.

QUALI NUTRIENTI SONO UTILI PER LA FERTILITA’?

Molteplici sono i micronutrienti, vitamine e minerali utili in termini di fertilità, il più noto fra tutti è senz’altro l’acido folico. L’integrazione di Acido folico (molecola di sintesi della Vitamina B9) è raccomandato da tutti i ginecologi almeno un mese prima del concepimento e nelle fasi iniziali della gravidanza principalmente per il suo chiaro ruolo preventivo dei difetti del tubo neurale. Le vitamine del complesso B (B1, B2, B5, B6, B12) sono infatti molto importanti per la fertilità considerando inoltre che sono utili per la formazione dei globuli rossi, per le funzioni celebrali e come coenzimi nelle diversi funzioni fisiologiche dell’organismo, il loro assorbimento è tuttavia inibito da fumo, alcol, stress ed antibiotici.

La Vitamina A è utile nel promuovere la crescita delle ossa e lo sviluppo dentale e ha azioni preventive nei confronti dei disturbi visivi; questa vitamina è inoltre indispensabile per la produzione di ormoni sessuali femminili tuttavia la sua integrazione non è consigliata poiché alti tassi di retinolo sono associati a possibili anomalie fetali.

Minerali come il Calcio, Magnesio, Fosforo e Zinco rappresentano elementi indispensabili per la formazione dello scheletro fetale e per il mantenimento dell’integrità di quello materno; una carenza di Calcio è ad esempio associata a scarso peso alla nascita e a nascite premature. Il Magnesio possiede inoltre azioni antiacide, rinforza lo smalto dei denti, ha azione stimolante sulla funzione muscolare e nervosa e normalizza il ritmo cardiaco. Lo Zinco, oltre a promuovere una crescita regolare del feto, in associazione alla Vitamina C ed E esercita una spiccata azione antiossidante in grado di avere effettivi preventivi nei confronti della preeclampsia. La Vitamina E e la Vitamina C hanno effetti positivi sull’ovulazione e sulla funzionalità degli spermatozooi, tuttavia, un eccesso di Vitamina C (più di 1000 mg/giorno) può ridurre la fluidità del muco cervicale.

Da segnalare inoltre il Manganese, un ulteriore importante minerale la cui carenza, secondo alcuni studi, è associata a disfunzioni nell’ovulazione e inibizione della sintesi degli ormoni sessuali.

La Vitamina D  essenziale per la sintesi degli estrogeni e del progesterone, regolarizza il ciclo mestruale, la glicemia e la secrezione insulinica e risulta coinvolto nella prevenzione del rischio di ipertensione gestazionale e preeclampsia, vaginosi batterica, ritardo di crescita intrauterino, parto pretermine.

Non và ovviamente trascurato l’apporto di Ferro che, in concentrazioni adeguate e soprattutto se somministrato dall’inizio della gravidanza, previene e cura l’anemia sideropenica dovuta a dieta carente ed aumentato fabbisogno tipico della gravidanza; un’adeguata presenza di questo minerale cosi come di Selenio e di Magnesio può anche aiutare a prevenire gli aborti spontanei.

Seguire pertanto un alimentazione preconcezionale che promuova un adeguato ed equilibrato apporto di nutrienti nonché l’assunzione di un multivitaminico specifico, sulla base di quanto precedentemente descritto, permette di aumentare le probabilità di una gravidanza e garantisce un corretto stato di salute per la mamma e per il nascituro.

 

 

 

Dottoressa Marycarmen Barnaba


– Laurea magistrale in Biotecnologie per la qualità e la sicurezza dell’alimentazione umana
– Corso di perfezionamento in Biologia della Nutrizione
–  Master in Alimentazione e nutrizione umana

riceve a Fasano ed a Pezze di Greco

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